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1 octobre 2014

Programma della Visita Pastorale di Sua Eccellenza Mons. Angelo Spina a Campo di Giove

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Tripudio dei bambini all'arrivo del Vescovo

Tripudio dei bambini all’arrivo del Vescovo

PROGRAMMA VISITA PASTORALE A CAMPO DI GIOVE

 

30 SETTEMBRE 2014

17. 30 Arrivo Vescovo e inizio Visita Pastorale

18.15 Santa Messa e catechesi

19. 15 Incontro con l’Associazione delle Donne di Campo di Giove

 

01 OTTOBRE 2014

17.00 Incontro con le vedove della parrocchia

17.30 S. Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa e catechesi

19.15  Incontro con il Consiglio Pastorale e per gli affari economici

 

02 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 Incontro con il Consiglio Comunale

10.30 Incontro con gli alunni e docenti della Scuola

11.30 Incontro con l’Arma dei Carabinieri

16.00 Incontro con le attività produttive (Albergatori, baristi, ristoratori, bancari 

            ecc., di Campo di Giove  – Sala Parrocchiale

17.30 Santa Messa per i caduti in piazza Duval

19.00 Incontro con le associazioni del  paese

 

03 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 visita agli Ammalati  e alle Persone Anziane

15.00 Colloqui personali con il Vescovo

16.30 Liturgia penitenziale

17.30 Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa e catechesi

 

04 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 Visita agli Impianti sciistici + Madonna della Coccia

10.30 Visita alla Biblioteca comunale + visita a Centro Anziani

16.00 Incontro con le famiglie

17.30 Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa conclusiva

19.30 Momento conviviale con i giovani

 

 

1 octobre 2014

Visita Pastorale del Vescovo Mons. Angelo Spina a Campo di Giove

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Visita Pastorale
Il Vescovo accolto dal Sindaco Giovanni Di Mascio

Il Vescovo accolto dal Sindaco Giovanni Di Mascio

Discorso del Parroco di Campo di Giove all’inizio della visita Pastorale di sua Eccellenza Mons. Angelo Spina

 

Eccellenza Reverendissima,

La sua presenza in mezzo a noi, campogiovesi, in questo giorno storico, esprime fortemente la sua carità pastorale, quelle che ha contrassegnato il suo episcopato sin dal lontano 2007 quando il santo Padre La scelse e La mandò quale Pastore proprio di questo popolo sulmonese e valvense.

Grazie a Dio Altissimo che L’ha mandato per unire il suo popolo sotto la stessa croce, trionfo dell’Amore di Dio, nonché pegno di salvezza per tutto il genere umano. La sua visita, Eccellenza, è davvero un evento di grazia, perché, oggi a differenza degli altri giorni, tutta la cittadinanza dice: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Benedetto perché Colui che La manda è in eterno Benedetto e vuole che il suo popolo sia salvo. Questa volontà salvifica del Padre impregna tutta la sua presenza qui in mezzo a noi. Solo in questa cornice soteriologica è possibile leggere bene e comprendere sufficientemente la sua visita odierna.

Questo popolo, che Lei mi ha affidato porgendomi il grembiule di servo, di aiutante nel suo ministero episcopale, ha bisogno di Lei. Lo conosco da 387 giorni, sono pochi, certo, però sono sufficiente per cogliere il forte desiderio che ha del suo Pastore proprio, il Vescovo, la Guida, il Padre che ama i suoi figli. Santa Teresa dice che la Chiesa ha un cuore che ama, un cuore che brucia d’amore. E Lei, Eccellenza è venuto a fare battere questo cuore in favore di questo popolo.

Mi consola sinceramente l’idea che Lei conosce meglio di me questi fedeli. Li ha visitati in varie occasioni; Li ha aiutati nella ristrutturazione di questo Tempio santo di Dio, ovvero la Chiesa parrocchiale di sant’Eustachio Martire dove siamo ora riuniti; ogni anno Lei celebra nell’oasi di san Francesco l’incontro estivo delle famiglie; ogni anno i sacerdoti insieme a Lei vivono assiduamente gli esercizi spirituali, sempre all’Oasi di san Francesco; ancora, da circa due anni, nel mese di gennaio s’incontra con i giovani sacerdoti per trascorrere una giornata di fraternità e di preghiera nella medesima struttura campogiovese.  Grazie di onorare egregiamente questa nostra terra.

Dicevo, Eccellenza, questo popolo ha bisogno di Lei, perché vuole la salvezza, la brama, la desidera fortemente. La frequenza alla Santa Messa domenicale; la partecipazione gioiosa alle feste dei santi; la ricerca quasi quotidiana del parroco per il sacramento delle riconciliazione o per un consiglio sono segni che non ingannano.  Siamo 831 residenti, 419 nuclei familiari, ci conosciamo tutti, perciò l’esigenza di un rapporto umano sereno. L’ago della bilancia di tale rapporto  è il rispetto nella fiducia reciproca. Il rispetto, che in questo caso, significa cogliere la presenza dell’altro o accogliere il compaesano quale dono di Dio, cioè manifestazione del Suo Amore supremo. Questo aspetto antropologico ha bisogno di risanamento profondo.

In questo primo anno del mio parrocato, ho cercato di fare leva su questa dimensione esistenziale, che, a mio modo di vedere, e credo anche oggettivamente, è il terreno fecondo dove attecchisce meglio la Parola di Dio e favorisce una fede vissuta realmente, senza fronzoli, fino a diventare “innamorati di Dio”, invece di essere degli eterni “ammiratori di Dio.

Eccellenza, questo mio balbettio nella guida pastorale di questo popolo di Dio ha bisogno della Sua forza lungimirante; ha bisogno del suo leitmotiv ormai celebre “In caritate coniuncti”; perché solo con Lei il cammino comunitario parrocchiale acquista la sua vitalità all’insegna della volontà di Dio, di cui Lei è la conferma e l’immediato garante.

Questa sera, insieme al mio popolo, voglio ascoltarLa e in questi giorni seguirla per cogliere il gemito dello Spirito Santo che soffia con la sua presenza.

Eccellenza reverendissima, benvenuto in mezzo a noi, accetti che io Le dica che è casa sua e può disporre di noi a suo piacimento in questi giorni, durante i quali visiterà le nostre case, incontrerà fratelli e sorelle che rappresentano varie realtà del territorio. Grazie del suo tempo che ci consacra, grazie per il nutrimento della Parola che ci darà.

Di nuovo, Benvenuto Eccellenza Reverendissima, con un termine popolare, direi, si accomodi davvero!

 

Don Magloire Nkounga

 

19 novembre 2013

Campo di Giove, i giovani in dialogo con il Vescovo

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Incontro con giovani, Insegnamenti del Vescovo

Campo di Giove, i giovani in dialogo con il Vescovo dans Incontro con giovani campodigiove_giovani
Amore, una semplice parola dietro la quale è celata una delle “medicine” più efficaci per curare, nutrire e ricostruire la perfezione dell’uomo, e anche un valido sostegno per condurlo ad affrontare un cammino fondato sulla fede. Ed è proprio questo lo scopo primario degli incontri organizzati dal parroco don Magloire, della parrocchia di Campo di Giove, assieme a tutti i giovani del posto. Il quale scopo è quello di analizzare gli elementi dell’essere, requisiti indispensabili per costruire un immagine migliore dell’uomo. Nell’incontro del 16 Novembre, i giovani hanno avuto l’onore di ospitare il Vescovo Angelo Spina, con il quale hanno fatto un’esperienza di condivisione ricca di significato. Il Vescovo, con l’unicità della sua umiltà, ha affrontato tematiche attuali, grazie anche alle domande di speranza che gli sono state poste dagli stessi ragazzi. Durante l’incontro, le riflessioni principali si sono incentrate sui concetti di materialismo e sofferenza, aprendo discorsi che qui sarebbe impossibile riportare per la vastità e la profondità del loro significato. Gioia e felicità sono le principali risposte ai suddetti interrogativi, che hanno portato i ragazzi a riflettere sulla diversità dell’importante, dall’urgente. L’incontro si è poi concluso con l’ invito e l’incoraggiamento verso i giovani presenti da parte del Vescovo, ad avere più amore verso il mondo che ci circonda, in quanto siamo noi i futuri condottieri di esso.

Marco & Mattia Del Mastro

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17 octobre 2013

Parrocchia Sant’Eustachio di Campo di Giove

Benvenuti nel nostro sito

« Essere luce fa sì che il credente non è arrogante; al contrario la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, essa è che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall’irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti. Voi siete il sale della terra, cioè ciò che dà sapore, voi siete concretezza, amore per gli altri. » (Mons. Angelo Spina, Omelia tenuta il 01 ottobre 2013 nella S. Messa all’inizio dell’Anno Accademico all’Università LUMSA di Roma)

 

« La zona di Campo di Giove è stata sempre più o meno popolata. Si rinvengono facilmente tracce di vita in più posti. Nel paleolitico si ha « l’Uomo della Maiella » che vive nelle famose grotte maiellane; poi, nell’età neolitica, il « pago » sul laghetto del Tescino, nei cui pressi si trova anche oggi il sasso scheggiato. Dopo che la pianura divenne abitabile, è da supporre che vi siano stati degli spostamenti di « anime » tra la montagna e la pianura. Nell’età del ferro i « pagi » di Pian de’ Tòfani, dell’Ara e di Guado di Coccia che durato per tutta l’età italica e romana, son formati da una popolazione di primitivi fusi con sangue italico e poi romano. Sono pastori che vivono fra i pascoli profumati, l’aria libera e l’acqua abbondante e fresca delle sorgenti maiellane; passano la stagione rigida in pianura, in Puglia o nella campagna romana o anche, secondo il Torcia, in Maremma » (da: « Campo di Giove – GUIDA STORICA ARTISTICA » – di VIRGILIO ORSINI – tipografia labor sulmona)

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