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28 avril 2015

Preghiera alla Madunnelle de Cocce (Maestra Dora Verna)

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Madunnelle de Cocce

Madunnelle de Cocce

Preghiera alla Madunnelle de Cocce

O  Madonnina di Coccia,

che giungi  quest’oggi a noi ,

figli della montagna,

quale magnifico dono,grazie.

A Te ci affidiamo

bisognosi  della  tua benevolenza.

Vola sui raggi del sole

fino alla valle

allorchè la stella mattutina si spegne.

Illumina i pensieri,

infondi negli animi la forza,

guida le azioni,

benedici la fatica

della nostra umana esistenza.

Ascolta il canto degli uccelli,

lo stormir delle fronde,

il tonfo della neve,

come voci care che voglion dirti

la grandezza del nostro amore.

Accarezza chi, nella luce,

contempla più da vicino il tuo volto.

E quando alla sera

quella stella su di Te si riaccende

Ti giunga grata

La nostra preghiera.

E così sia.

26 avril 2015

Pellegrinaggio alla Madunnelle de Cocce (Campo di Giove)

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fichier pdf Pellegrinaggio alla Madunnelle de Cocce

COMUNE DI  CAMPO DI GIOVE ( AQ )

DIOCESI DI SULMONA-VALVA

                               PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

Pellegrinaggio alla “Madonnella di Coccia “

 Monte  Coccia / Catena della Majella

Sabato  02 Maggio 2015

Chiesa di S. Eustachio Martire di Campo di Giove ( AQ )

 

Il 02 Maggio 2015 alle h.14,00 , con raduno presso il piazzale della chiesa di Sant’Eustachio in Campo di Giove (AQ ) ,  alla presenza di S.E Mons. Angelo Spina Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva , del Parroco Don Magloire ,  del Sindaco Dott. Di Mascio Giovanni e di tutta la cittadinanza , prenderà il via, il primo pellegrinaggio presso la chiesetta della “Madonnella di Coccia ” sita a 1320 m. s.l.m , attraverso il  sentiero che , da Campo di Giove , sale verso il Monte  Coccia  della Catena della Majella.

Il Santuario , risalente al periodo medioevale , è  stato per molto tempo abbandonato al suo destino ; attualmente  è una piccola struttura  che si vuole riportare , con una ulteriore opera di restauro , all’antico splendore. Non vi sono molte notizie sulla deliziosa chiesetta di montagna , facilmente raggiungibile

 ( circa un’ora di cammino ) attraverso il sentiero che da Campo di Giove , porta al Monte Coccia. Le uniche  notizie storiche certe ,  scaturiscono dalla data di un primo restauro , probabilmente avvenuto dopo il terremoto del 1706, data  incisa sull’architrave del portone d’ingresso , e che risale al 1748, ad opera di un benefattore campogiovese , tale  Michele Vella ;  mentre  un ultimo restauro risale al 2009 , ad opera dell’Ente Parco Nazionale della Majella .

 

( Portale con iscrizione )

 

 

 

L’eremo rappresenta oggi , assieme alla chiesetta di San Germano di Pacentro , uno dei pochi esempi di chiesa-rifugio-stazzo ; il luogo, infatti, era , un tempo , un punto di passaggio obbligato per chiunque volesse raggiungere lo stazzo del  Guado di Coccia , e offriva  sicuro rifugio  per la notte.

All’origine esso era frequentato sia dalla gente di montagna come :  pastori , briganti ed eremiti in mistico raccoglimento , sia da coloro che , per ragioni commerciali o per altre necessità , superavano il Guado  per passare all’altra parte della montagna e quindi attraverso il sentiero che , inevitabilmente , portava alla chiesetta , diretti a comprare derrate alimentari come olio e pasta , sia da consumare , sia da rivendere al mercato di Sulmona ; ma anche maiali da allevamento casalingo , della zona di Casoli ; come è ancora nel ricordo delle persone più anziane del paese .

Ma la ricerca si arricchisce anche di altre interessanti notizie che sapientemente ci tramanda  l’Arci Curato  Don Virgilio Orsini  , Parroco del paese dal 1929 al 1943 (circa ) ,  nel testo da lui scritto :

“ Campo di Giove ………   dai primitivi   alla seggiovia”

da cui si evince che  il sentiero corrisponde alla  strada che lo storico De Stephanis chiama “l’altra via” dell’impervia gola della Majella o di Coccia  attraverso  cui il famoso generale cartaginese Annibale , sarebbe passato  ( secondo alcuni  storici come Livio e Polibio ) la prima volta nel 217 e , di nuovo , nel 211 a.C  . Molto più tardi attraversato da Hughes De Vermandois  (1096 – 1099) mentre con i suoi soldati  si recava in Terrasanta per la Prima Crociata  , come attesta il geografo arabo Edrisi , dando pittoreschi nomi ai posti che stava attraversando  quando scrive che la suddetta colonna di armati passò per Balanàh , ovvero Palena e Bagiambru  riferendosi all’attuale paese di  Pacentro .

Passano gli anni e tante sono le vicende che il “ nostro sentiero” vive per la sua favorevole posizione geografica……  Facendo un salto di anni molto più avanti , troviamo percorrerlo da prigionieri alleati , ebrei , ufficiali o soldati dell’esercito italiano tra il ’43 e il ’45 ,  nel periodo del 2° conflitto Mondiale , tra cui il noto ex Presidente della Repubblica Italiana , Carlo Azeglio Ciampi che ricorda, nel  discorso della prima edizione del  “Freedom Trail” organizzato annualmente dal Liceo Scientifico Fermi di Sulmona ,  la grande generosità della popolazione abruzzese quando , fuggitivo , percorreva il sentiero per sfuggire al nemico aggirando con altri ,  i presìdi tedeschi della LINEA GUSTAV .

 

Ma , torniamo alla nostra chiesetta …………..

 

(Foto di repertorio : Chiesetta diroccata )

 

(Foto di repertorio)

 

 

……… sulla parete di fondo , sopra l’altare, si trovava un magnifico bassorilievo  della “ Madonna di Coccia” purtroppo asportato da ignoti ,  probabilmente , intorno agli anni 1971 / 1972 . Costruita in appoggio ad una roccia,  si incastra in senso trasversale rispetto al pendio della montagna, adattandosi all’orografia del terreno. È formata da due ambienti :  una piccola chiesa rettangolare e  un settore abitativo  quadrangolare contiguo alla chiesa, ma sito ad un livello più basso .La chiesa presenta sulla  facciata principale  un portale settecentesco e due finestrelle rettangolari in pietra grigia,  mentre, internamente, un piccolo tabernacolo in stucco nel quale un tempo era collocato un bassorilievo raffigurante La Madonna col Bambino .

 

 

 

 

 

( Foto di repertorio di ragazzi che erano soliti visitare la chiesetta :

Di Fiore Eliodoro e  Nico , Dario e Luigi ,  figli della contessa Maggi  )

L’ambiente abitativo sulla destra , tuttora diroccato , pare  si  sviluppasse  su due piani : il pianoterra , diviso in due stanze molto basse e prive di finestre, probabilmente adibite a legnaia e a stalla ;  il piano superiore, di cui si conservano tracce del pavimento in cotto ,ubicato in prossimità delle mura esterne, doveva costituire il vero e proprio dormitorio dei passanti .

 

( Chiesetta restaurata  nel 2009 )

 

 

Qualche anno fa , lo scultore campogiovese  Liborio Pensa ha realizzato una nuova scultura della Madonnella col Bambino   , copia perfetta dell’originale trafugato , donata all’Ente Comune di Campo di Giove e collocata presso l’edificio “Casa Quaranta “ nel centro storico del paese . Si auspica che tale notevole scultura possa avere , quanto prima la sua collocazione presso il santuario rupestre in questione.

 Interpretando il desiderio del nostro Parroco e di molti parrocchiani , si prevedono , in un prossimo futuro , lungo  il sentiero , Immagini Sacre rappresentanti  la “Passione” di Cristo Gesù ,  opera suggestivamente religiosa  con la funzione di accompagnare quanti che , camminando ,  vogliono dedicarsi alla preghiera.

“La Madunnelle de Cocce” così chiamata dai residenti campogiovesi , sembra in attesa dei suoi devoti , desiderosi di riaccostarsi ad una FEDE che , in precedenza , è stata trascurata e persa nella confusione frenetica della vita quotidiana . L’ avvicinarsi a questo simbolo,  posto così in alto , sempre più vicino a Dio , potrà infondere , in chi sa “ascoltare “ il silenzio , tra le cime  della Majella , quel senso di serenità e di pace di cui tutti abbiamo bisogno . Opportunamente ripristinato costituirà un forte richiamo per piacevoli escursioni ,  sia per fede che per svago.  Il verde brillante dei faggeti che lo circondano , consente alla pura  luce del sole e della luna , di creare colorati ghirigori tra le foglie che , con il passare delle stagioni cambiano colore; ed è questo lo scenario che si presenta a noi visitatori , e che circonda la nostra incantevole  chiesetta : discretamente nascosta tra gli alberi , prudentemente accogliente  .

 

(Monte Coccia)

 

Scenario magistralmente descritto dal nostro compaesano  Umberto Di Paolo nella sua bellissima poesia :

“ La Maielle “

 

“Nche la còccia iàute ‘uarde drette a ‘u mare,

pumposa veste trascine , com’a ‘na grande reggine.

’U sole a primavere totta quante la culore :

grigie contraluce la matine ,

rosce devente la sere ……..

Pare ‘na ‘uajjungelle, quande receve ‘u prime vasce;

la notte l’abbracce,

sparisce , sotte a na  cuperte de stelle.

A  magge devende chiù belle ,

verde la uonne e ‘u mantelle ,

mantelle lunghe e pieghettate,

parite ‘ntajjate , grotte recamate……

Va’ , sajje, sude,camine,camine

pè le cime truve la pace ;

‘u sperete ze renfresche , la mente ze cumpiace.

Fiore rare e stell’alpine;

ièreve pè fa’ le medecine;

nisciune ha zappate, né sementate

‘stu ciardine , com’ha nate?

Nuvembre ‘i mette nu vele,

j’òcchie abbajje  nche ‘u sole ;

totta bianche pe’ se’ mese ,

la Maielle è la chiù bella spose .

( Umberto Di Paolo)

 

                                                                                    

 

 

 

 

VADEMECUM

Partecipa anche tu il 02 Maggio 2015 alla Celebrazione che si terrà , a cielo aperto , del luogo sacro della Madonnella di Coccia che offrirà occasione di riflessione , preghiera e momenti di condivisione ricreativa !

Ti consigliamo : scarponcini , giubbetto, cappello , ombrello e soprattutto .. scorta di acqua !!!

 

Vuoi respirare aria fresca? Vuoi  liberarti dallo stress , dall’angoscia della quotidianità ? Vuoi ritrovare te stesso? Vuoi innamorarti degli angoli più belli della Majella ? Ebbene , vieni anche tu con noi , ci faremo compagnia in questo breve viaggio tra  natura e religiosità.

 

Parroco  Don Magloire Nkounga Tagne

Ins.te Fiorella Tarulli

 

Per info :

Chiamare al: 0864 40 761; 3484787141

Scrivere al: parrocchiasanteustaematteo@gmail.com

 

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