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9 octobre 2014

La famiglia accoglie la statua della Madonna a casa

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Non classé

Amiamo anche noi il Rosario, quindi. Amiamolo e salviamolo. Come hanno fatto i Santi. Amiamo il Rosario e salviamolo nella sua forma consacrata da secoli di amore a Maria e fissata per sempre dalla recita di S. Bernardetta a Lourdes sotto gli occhi dell’Immacolata, e dalle richieste pr

Lina e Vitoantonio

P1010112 Lina e Vitoantonio

essanti della Madonna a Fatima.

Pensiamo a recitarlo il Rosario, a recitarlo ogni giorno, e più che possiamo, anziché perdere tempo a cercare di aggiornarlo, come stanno facendo alcuni, creando solo confusione nella pietà dei fedeli.

A P. Pio da Pietrelcina una volta fu detto: «Padre, oggi dicono che il Rosario ha fatto il suo tempo… In tante chiese non si recita più». Padre Pio rispose: «Satana mira sempre a distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai: è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster».

9 octobre 2014

Accoglier la Madonna a Casa: Grazie alla famiglia Marcucci Vitoantonio

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Il Santo Rosario nelle famiglie

«Recitate sempre il Rosario»: è la raccomandazione di tutti i Santi, della Chiesa, di chi ama la Madonna. Questa raccomandazione camminerà per i secoli e si incarnerà nei Santi di Dio, i veri, i grandi innamorati della Madonna.

Seguiamo i Santi. Solo i Santi. Non perdiamo nulla a trascurare i non-Santi. Soltanto i Santi sono la «via sicurissima» che mena a Gesù e a Maria (Lumen gentium, 50).

Altare della Madonna a casa dei Marcucci

Altare della Madonna a casa dei Marcucci

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Il Rosario, oggi, non è più tanto questione di devozione, quanto di salvezza. Già si può affermare che ai nostri giorni, come ai tempi della controriforma, il Rosario sta per diventare uno dei distintivi del vero credente.

Ricordiamo ciò che accadde a S. Ignazio di Loyola, quando si trovò a passare con i suoi primi nove compagni per una città della Svizzera, già devastata dall’eresia protestante. S. Ignazio e i suoi compagni portavano la corona del Rosario al collo, e i pochi cattolici svizzeri rimasti saldi nella fede, esultarono a incontrarli, riconoscendoli come cattolici da quella corona al collo, giacché il Rosario nella Svizzera era stato proibito dagli eretici prima che ogni altra cosa, condannato espressamente come segno distintivo del cattolico.

8 octobre 2014

Accoglier la Madonna a casa

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Il Santo Rosario nelle famiglie

 

P1010103 Padre Pio  “Parla del Rosario di mia Madre Benedetta, parla alle anime dei grandi mezzi di salvezza Eucaristia e Rosario.

Figlia mia io sono la Vergine del Rosario: gioisco quando vedo che tu ne consigli la recita , almeno di una terza parte per onorarmi. Continua a farlo è devozione di salvezza.. avvolgi in questo mio Rosario, coloro che ami e che sono tuoi.. parla alle anime dell’Eucarestia, parla loro del Rosario, di’ che in grazia si cibino del Corpo di Cristo e dell’alimento della preghiera del Rosario… se verranno al Tabernacolo con le dovute disposizioni, cuore puro ed assetato d’amore e reciteranno il Rosario, o la terza parte, tutti i giorni, non occorrerà altro per allontanare la giustizia di Dio.. il Rosario, il Tabernacolo, e le mie vittime sono sufficienti perché al mondo siano dati il perdono e la pace.”

7 octobre 2014

Il mese del Santo Rosario: la Peregrinatio Mariae a Campo di Giove

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Il Santo Rosario nelle famiglie

La Madre di Dio, dono di speranza per tutti i cristiani

Papa Pio V coglie in un evento storico la mano potente della Vergine santissima. Sostiene che è stata la Madre di Dio ad aiutare il popolo d’Eurapa nella battaglia di Lepanto. Lei, la Madre universale, quella che pensa ad ogni essere umano, quella che si preoccupa della nostra salute eterna. Grazie Mamma. In questo mese voglio onorarti con il Santo Rosario. Tutta la mia parrocchia pregherà con gli angeli. Grazie Mamma Maria!!!!

 

Don Magloire

 

Santo Rosario a casa D'Agostino

Santo Rosario a casa D’Agostino

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Umberto e Anna Maria

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1 octobre 2014

Programma della Visita Pastorale di Sua Eccellenza Mons. Angelo Spina a Campo di Giove

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Visita Pastorale
Tripudio dei bambini all'arrivo del Vescovo

Tripudio dei bambini all’arrivo del Vescovo

PROGRAMMA VISITA PASTORALE A CAMPO DI GIOVE

 

30 SETTEMBRE 2014

17. 30 Arrivo Vescovo e inizio Visita Pastorale

18.15 Santa Messa e catechesi

19. 15 Incontro con l’Associazione delle Donne di Campo di Giove

 

01 OTTOBRE 2014

17.00 Incontro con le vedove della parrocchia

17.30 S. Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa e catechesi

19.15  Incontro con il Consiglio Pastorale e per gli affari economici

 

02 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 Incontro con il Consiglio Comunale

10.30 Incontro con gli alunni e docenti della Scuola

11.30 Incontro con l’Arma dei Carabinieri

16.00 Incontro con le attività produttive (Albergatori, baristi, ristoratori, bancari 

            ecc., di Campo di Giove  – Sala Parrocchiale

17.30 Santa Messa per i caduti in piazza Duval

19.00 Incontro con le associazioni del  paese

 

03 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 visita agli Ammalati  e alle Persone Anziane

15.00 Colloqui personali con il Vescovo

16.30 Liturgia penitenziale

17.30 Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa e catechesi

 

04 OTTOBRE 2014

9.00 Ufficio delle letture e lodi

9.30 Visita agli Impianti sciistici + Madonna della Coccia

10.30 Visita alla Biblioteca comunale + visita a Centro Anziani

16.00 Incontro con le famiglie

17.30 Rosario e Vespri

18.10 Santa Messa conclusiva

19.30 Momento conviviale con i giovani

 

 

1 octobre 2014

Visita Pastorale del Vescovo Mons. Angelo Spina a Campo di Giove

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Visita Pastorale
Il Vescovo accolto dal Sindaco Giovanni Di Mascio

Il Vescovo accolto dal Sindaco Giovanni Di Mascio

Discorso del Parroco di Campo di Giove all’inizio della visita Pastorale di sua Eccellenza Mons. Angelo Spina

 

Eccellenza Reverendissima,

La sua presenza in mezzo a noi, campogiovesi, in questo giorno storico, esprime fortemente la sua carità pastorale, quelle che ha contrassegnato il suo episcopato sin dal lontano 2007 quando il santo Padre La scelse e La mandò quale Pastore proprio di questo popolo sulmonese e valvense.

Grazie a Dio Altissimo che L’ha mandato per unire il suo popolo sotto la stessa croce, trionfo dell’Amore di Dio, nonché pegno di salvezza per tutto il genere umano. La sua visita, Eccellenza, è davvero un evento di grazia, perché, oggi a differenza degli altri giorni, tutta la cittadinanza dice: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Benedetto perché Colui che La manda è in eterno Benedetto e vuole che il suo popolo sia salvo. Questa volontà salvifica del Padre impregna tutta la sua presenza qui in mezzo a noi. Solo in questa cornice soteriologica è possibile leggere bene e comprendere sufficientemente la sua visita odierna.

Questo popolo, che Lei mi ha affidato porgendomi il grembiule di servo, di aiutante nel suo ministero episcopale, ha bisogno di Lei. Lo conosco da 387 giorni, sono pochi, certo, però sono sufficiente per cogliere il forte desiderio che ha del suo Pastore proprio, il Vescovo, la Guida, il Padre che ama i suoi figli. Santa Teresa dice che la Chiesa ha un cuore che ama, un cuore che brucia d’amore. E Lei, Eccellenza è venuto a fare battere questo cuore in favore di questo popolo.

Mi consola sinceramente l’idea che Lei conosce meglio di me questi fedeli. Li ha visitati in varie occasioni; Li ha aiutati nella ristrutturazione di questo Tempio santo di Dio, ovvero la Chiesa parrocchiale di sant’Eustachio Martire dove siamo ora riuniti; ogni anno Lei celebra nell’oasi di san Francesco l’incontro estivo delle famiglie; ogni anno i sacerdoti insieme a Lei vivono assiduamente gli esercizi spirituali, sempre all’Oasi di san Francesco; ancora, da circa due anni, nel mese di gennaio s’incontra con i giovani sacerdoti per trascorrere una giornata di fraternità e di preghiera nella medesima struttura campogiovese.  Grazie di onorare egregiamente questa nostra terra.

Dicevo, Eccellenza, questo popolo ha bisogno di Lei, perché vuole la salvezza, la brama, la desidera fortemente. La frequenza alla Santa Messa domenicale; la partecipazione gioiosa alle feste dei santi; la ricerca quasi quotidiana del parroco per il sacramento delle riconciliazione o per un consiglio sono segni che non ingannano.  Siamo 831 residenti, 419 nuclei familiari, ci conosciamo tutti, perciò l’esigenza di un rapporto umano sereno. L’ago della bilancia di tale rapporto  è il rispetto nella fiducia reciproca. Il rispetto, che in questo caso, significa cogliere la presenza dell’altro o accogliere il compaesano quale dono di Dio, cioè manifestazione del Suo Amore supremo. Questo aspetto antropologico ha bisogno di risanamento profondo.

In questo primo anno del mio parrocato, ho cercato di fare leva su questa dimensione esistenziale, che, a mio modo di vedere, e credo anche oggettivamente, è il terreno fecondo dove attecchisce meglio la Parola di Dio e favorisce una fede vissuta realmente, senza fronzoli, fino a diventare “innamorati di Dio”, invece di essere degli eterni “ammiratori di Dio.

Eccellenza, questo mio balbettio nella guida pastorale di questo popolo di Dio ha bisogno della Sua forza lungimirante; ha bisogno del suo leitmotiv ormai celebre “In caritate coniuncti”; perché solo con Lei il cammino comunitario parrocchiale acquista la sua vitalità all’insegna della volontà di Dio, di cui Lei è la conferma e l’immediato garante.

Questa sera, insieme al mio popolo, voglio ascoltarLa e in questi giorni seguirla per cogliere il gemito dello Spirito Santo che soffia con la sua presenza.

Eccellenza reverendissima, benvenuto in mezzo a noi, accetti che io Le dica che è casa sua e può disporre di noi a suo piacimento in questi giorni, durante i quali visiterà le nostre case, incontrerà fratelli e sorelle che rappresentano varie realtà del territorio. Grazie del suo tempo che ci consacra, grazie per il nutrimento della Parola che ci darà.

Di nuovo, Benvenuto Eccellenza Reverendissima, con un termine popolare, direi, si accomodi davvero!

 

Don Magloire Nkounga

 

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