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30 décembre 2013

Reiki? No e no!!!! COME SI PUO’ FUGGIRE DAL REIKI?

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Terapie alternative

Reiki: pericolo mortale!

 

(link esterno)

Il Reiki che viene diffuso oggi in Argentina, afferma di essere « un sistema di guarigione per l’imposizione delle mani « . In realtà, è una pratica pericolosa che apre la porta a poteri occulti o demoniaci  ed è incompatibile con la fede cristiana. Diamone la spiegazione:

1 – Il Reiki cerca di domare e utilizzare quella che viene chiamata « energia vitale universale ». Ma che cosa è l’energia vitale universale? (che altri chiamano « energia » cosmica, magnetico, « cristica », ecc.). San Paolo parla di « poteri di questo mondo di tenebre … di spiriti del male » (Ef 6,12). E noi sappiamo che dal peccato originale, non solo l’uomo è ferito, ma l’armonia del mondo è distrutta, « l’armonia con la creazione è spezzata » (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica [CCC] N°400), ["viene intaccata la natura umana" (CCC 404)] e le energie [in senso morale] del cosmo sono disturbate dalle forze del male: « Il mondo intero è in il potere del diavolo « (1 Gv 5,19). Così, aprendosi alla « energia universale » ci si apre a « forze » che non si conoscono e che non sono tutte buone.

2 – Il Reiki è trasmesso attraverso seminari di iniziazione [spesso a pagamento crescente a secondo dei livelli-poteri del reikista e da una persona cratofanica all'altra] in contrasto con i doni dello Spirito Santo che non si trasmettono da una persona all’altra ma si ricevono come un dono gratuito di Dio. Ciò che « funziona » nel Reiki non è lo Spirito Santo. Inoltre, se il Reiki fosse un dono di Dio non si necessiterebbe di dare soldi.

3 – In effetti l’iniziato si trova in uno stato di medianità [è un medium] per ricevere il Reiki e trasmettere questo stesso stato di coscienza [gnostico-esoterica] ad un altri. E ‘in questo stato di medianità che [il reikista] diventa ricettivo alle entità [o spiriti] del mondo occulto. Gli esorcisti dicono che già nella prima iniziazione [Reiki] lo spirito maligno entra nella persona. Coloro che acquistano così il potere della « Bestia » sono capaci di fare « vibrazioni di guarigione » o ricevere messaggi consci o inconsci [channeling o spiritismo] che possono influenzare, positivamente o negativamente, persone, situazioni, animali e perfino la materia.

4 – Il reikista termina aprendosi ai cosiddetti « maestri guida » o « spiriti guida » come delle voci interiori che gli parlano. Ci chiediamo:

Chi sono questi « spiriti guida », questi « maestri » che sono « sottoposti » ai reikisti? [ma in in realtà chi sta sopra non si sottomette mai a chi sta sotto, neanche con il trucco magico dei talismani dei cosmogrammi del Reiki]

Se questi « spiriti » o « maestri » non sono né Gesù Cristo, né Dio, né lo Spirito Santo, allora chi sono? La Bibbia parla delle forze che guidano l’universo e che Gesù Cristo spogliò del loro potere di morte (cfr. Col 2,15: « avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ») … Conosco una persona che, quando voleva lasciare il Reiki, queste « guide » sono state smascherate ed hanno incominciato a insultarla e minacciarla tutto il giorno e la notte, anche di morte. E quando questa persona ha recitato il Rosario, la « guida » che non lo sopportava, lo pregò di smetterla di pregare la Madonna.

5 – Il Reiki è panteista, insegna che l’uomo è una mera emanazione della « energia divina cosmica » e basta venirne a conoscenza per avere dei poteri divini. Non è la stessa tentazione del serpente [satana, di Gn.3] « Sarete come Dio »? Invece noi crediamo di essere stati creati da un Padre buono, che vuole condividere con noi il suo amore e la sua felicità.

6 – Il Reiki crede nella reincarnazione, cioè, non importa quello che fai con la tua vita adesso perchè ne avrai delle altre. Questo è incompatibile con la Parola di Dio ci insegna che ogni persona, corpo e anima, è unica ed irripetibile e che « si muore una volta, dopo di che viene il giudizio » (Eb 9, 27), pertanto ogni uomo è [eternamente] responsabile di quello che fa della sua vita. ["Non c'è reincarnazione dopo la morte" (CCC.1013)].

7 – Il Reiki, come altre pratiche [olistiche] della New Age, respinge il cristianesimo accusandolo – falsamente – di essere intollerante. Riguardo a Gesù lo riduce a una delle tante reincarnazioni di una grande « maestro » che è possibile conoscere per mezzo di channel [spiritisti] e di altre comunicazioni. Invece per i cristiani – ma anche per la storia oggettiva dell’umanità – Gesù Cristo è l’unigenito Figlio di Dio che ha sparso il suo sangue sulla croce per perdonare i nostri peccati e salvarci dall’inferno, ed è risorto per aprirci il « cielo ».

8 – Il Reiki si propone di curare tutti i livelli dell’essere, fisico, mentale e spirituale [olismo]. Guarisce davvero? [Non esistono prove scientificamente attendibili ... fino ad adesso nessuno master reiki ha vinto il nobel per la scienza!]. A parte il fatto che la suggestione sulla psiche dei pazienti può avviare un processo di auto-guarigione che non ha nulla da che fare con le spiegazioni cosmologiche del Reiki [effetto placebo] … però rapidamente si verificano i sintomi negativi, classici, delle pratiche occulte o di spiritismo, con la possibile presenza di altre malattie fisiche o mentali, [la licenziosità dei costumi fino al] divorzio, ecc … [perchè? Perchè con il Reiki vengono evocati gli spiriti "Deva" o luciferini nei chakras per autoespandersi nelle auree, impossessarsi in modo superbo dei poteri del divino, fino ad essere dio a se stessi ... ricordate Lucifero - vedi Is.14 - che vuole "salire" o "espandersi" fino ad essere "come Dio"? Viene "precipitato" o meglio si autoprecipita verso gli abissi della menzogna negando la sua creaturalità ... diventando "nemici della croce di Cristo" (Fil.3,18) rifiutando la grazia del perdono dei peccati e la figliolanza divina in Gesù unico mediatore universale di salvezza ... viene resa "vana la croce di Cristo" (1Cor.1,17) cioè si rifiuta eternamente l'unica speranza di Salvezza per sè: la Misericordia di Dio che si chiama Gesù!].

9 – COME SI PUO’ FUGGIRE DAL REIKI?  E’ un percorso duro e lungo perché il diavolo non lascia sfuggire facilmente. Ma è possibile, perché Gesù Cristo è vittorioso sulle entità occulte. È necessario prima di tutto una profonda conversione a Gesù Cristo, una confessione sacramentale da un sacerdote per tagliare tutti i legami con i poteri occulti; le preghiere di liberazione, che ogni sacerdote può fare e, se necessario, l’esorcismo del sacerdote-esorcista della diocesi. Ci vuole una vera vita cristiana, la messa quotidiana per nutrirsi del corpo e del sangue del Salvatore e trascorrerà l’agonia spirituale [che di dovrà affrontare per liberarsi dagli spiriti del reiki]. Secondo P. Amorth (esorcista di Roma) chi ha lasciato il Reiki non deve imporre le mani su altri per diversi anni [prima di deve purificare dai "Deva"].

La ex Fabienne Guerrero ha cominciato a ritrovare la pace della mente quando cominciò a recitare il rosario ed ebbe chiesto il sacramento degli infermi.  Il Rosario è una delle preghiere più potente di liberazione. Anche il sacramento dell’Unzione degli infermi è [molto efficace] e dona la grazia, il conforto, la pace e il coraggio per superare le difficoltà per lo stato di malattia grave o fragilità; è un dono dello Spirito Santo che rinnova la fiducia e la fede in Dio, rafforza contro le tentazioni del male (di scoraggiamento e la paura della morte) e porta alla guarigione dell’anima (se Dio vuole) il corpo. Inoltre dona la forza di unirsi alla Passione di Gesù Cristo e porta frutto di questa stessa configurazione alla Passione redentrice del Salvatore (Según el testimonio de Fabienne Guerrero en www.reiki.unblog.fr ; el manual de Reiki de D. Stein ; y los libros del exorcista Gabriele Amorth).

 

P. José María, SJM Il 23 marzo 2008.

26 décembre 2013

VIVERE IL NATALE NELLA GIOIA DEL CUORE

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans GIORNALINO PARROCCHIALE, Incontro con giovani

VIVERE IL NATALE NELLA GIOIA DEL CUORE dans GIORNALINO PARROCCHIALE o.202299

IL NATALE « a Natale siamo tutti più buoni » Questo è quello si pensa, che si dice e che ognuno di noi si augura che avvenga. Sono 365 i giorni in un anno, tutti diversi tra loro, quello del Natale appare così gioioso, tranquillo, che si distingue tra tutti gli altri. Riesce a trasmettere una sensazione unica, di sollevamento dell’anima, anche per i meno credenti. L’unicità di un clima paragonabile a quello di un bel film. Sembra una favola, dove tutto va come deve andare, nel modo giusto. Ma poi, qualcuno che osserva dal punto giusto -non l’uomo-, che riesce a vedere dentro le persone e non si limata a guardarle fuori, si trova di fronte un’altra realtà, un po’ scura, macabra, di ipocrisia e opportunismo. È Natale, e tornano in mente le parole della lettera di San Paolo: « Dio ha scelto le cose folli del mondo per svergognare i sapienti, e ha scelto le cose deboli del mondo per umiliare quelle forti ». Tornano in mente anche i 7 peccati Capitali, che ognuno di noi dovrebbe sapere a memoria. È Natale, e giriamo per le vie del nostro paese pieni e saturi di ORGOGLIO, con il cuore AVARO. È Natale, e giriamo per i banchi di questa chiesa vestiti di abiti LUSSUOSI e con occhi pieni di INVIDIA. È Natale, e ci inginocchiamo a pregare con la GOLA ancora calda per il cibo ingerito. È Natale, e tra qualche giorno la nostra IRA appagata dal clima Natalizio tornerà a dominare la nostra anima. È Natale, e la PIGRIZIA sembra non esistere, ma c’è, e ci controlla, portandoci alla via della « perdizione ». Oggi è Natale, ma lo era anche ieri, e lo sarà anche domani. È Natale tutte le Domeniche, tutti i giorni. È Natale ogni volta che ridiamo, abbracciamo, cantiamo, doniamo cibo e denaro; che condividiamo con altra gente momenti di felicità. È Natale quando chiediamo scusa e quando ringraziamo. È Natale quando non odiamo, non siamo falsi, non siamo opportunisti, non siamo ingannatori e bugiardi, quando non emarginiamo le persone, quando non siamo arroganti e orgogliosi. « Là dove sarà il tuo tesoro, si troverà il tuo cuore », questo è un consiglio che ci da la Bibbia, ed il significato del Natale è celato in questo consiglio, è proprio lì, lì dove si trova il nostro cuore; ed è per questo motivo che dovrebbe essere ogni giorno Natale, e dovremmo essere meno buoni a Natale e più buoni tutto l’anno.

 

UN GIOVANE DELLA PARROCCHIA

26 décembre 2013

IL NATALE

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans GIORNALINO PARROCCHIALE, Incontro con giovani

IL NATALE « a Natale siamo tutti più buoni » Questo è quello si pensa, che si dice e che ognuno di noi si augura che avvenga. Sono 365 i giorni in un anno, tutti diversi tra loro, quello del Natale appare così gioioso, tranquillo, che si distingue tra tutti gli altri. Riesce a trasmettere una sensazione unica, di sollevamento dell’anima, anche per i meno credenti. L’unicità di un clima paragonabile a quello di un bel film. Sembra una favola, dove tutto va come deve andare, nel modo giusto. Ma poi, qualcuno che osserva dal punto giusto -non l’uomo-, che riesce a vedere dentro le persone e non si limata a guardarle fuori, si trova di fronte un’altra realtà, un po’ scura, macabra, di ipocrisia e opportunismo. È Natale, e tornano in mente le parole della lettera di San Paolo: « Dio ha scelto le cose folli del mondo per svergognare i sapienti, e ha scelto le cose deboli del mondo per umiliare quelle forti ». Tornano in mente anche i 7 peccati Capitali, che ognuno di noi dovrebbe sapere a memoria. È Natale, e giriamo per le vie del nostro paese pieni e saturi di ORGOGLIO, con il cuore AVARO. È Natale, e giriamo per i banchi di questa chiesa vestiti di abiti LUSSUOSI e con occhi pieni di INVIDIA. È Natale, e ci inginocchiamo a pregare con la GOLA ancora calda per il cibo ingerito. È Natale, e tra qualche giorno la nostra IRA appagata dal clima Natalizio tornerà a dominare la nostra anima. È Natale, e la PIGRIZIA sembra non esistere, ma c’è, e ci controlla, portandoci alla via della « perdizione ». Oggi è Natale, ma lo era anche ieri, e lo sarà anche domani. È Natale tutte le Domeniche, tutti i giorni. È Natale ogni volta che ridiamo, abbracciamo, cantiamo, doniamo cibo e denaro; che condividiamo con altra gente momenti di felicità. È Natale quando chiediamo scusa e quando ringraziamo. È Natale quando non odiamo, non siamo falsi, non siamo opportunisti, non siamo ingannatori e bugiardi, quando non emarginiamo le persone, quando non siamo arroganti e orgogliosi. « Là dove sarà il tuo tesoro, si troverà il tuo cuore », questo è un consiglio che ci da la Bibbia, ed il significato del Natale è celato in questo consiglio, è proprio lì, lì dove si trova il nostro cuore; ed è per questo motivo che dovrebbe essere ogni giorno Natale, e dovremmo essere meno buoni a Natale e più buoni tutto l’anno.

 

UN GIOVANE DELLA PARROCCHIA

26 décembre 2013

IL CERBIATTO

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans GIORNALINO PARROCCHIALE

ECCO IL PRIMO NUMERO DEL GIORNALINO PARROCCHIALE A CURA DEI GIOVANI E DEI RAGAZZI DELLA CRESIMA…

fichier pdf Il Cerbiatto

25 décembre 2013

L’esperienza della Romania con i ragazzi di Campo di Giove

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans ESPERIENZA MISSIONARIA, Incontro con giovani

L'esperienza della Romania con i ragazzi di Campo di Giove dans ESPERIENZA MISSIONARIA CJROCluj-Napoca_19

Sighet, una question di cuore

 

Tutto è iniziato in una tiepida sera di fine giugno quando, scambiando due chiacchiere dopo giornate di studio e di lavoro in attesa di un’estate ancora un po’ lontana, Padre Massimo, gesuita molto conosciuto in paese ci fece una proposta: «Bambine belle, perché quest’estate non passate parte delle otre vacanze in Romania? Verranno giovani da tutta Italia]». Una proposta buttata lì. Una proposta desiderosa di un sì, ma nello stesso tempo timorosa di no. Una proposta che si è decisamente trasformata nell’esperienza straordinariamente più bella che abbiamo vissuto fino ad ora! Ed ecco che un’atmosfera di cambiamento entrava in punta di piedi nella nostra vita, prima silenziosa, poi percepita effettivamente durante i giorni del campo e soprattutto dopo essere tornate in Italia alla vita di tutti i giorni. Così, il 20 luglio, un volo diretto da Ciampino a Cluj-Napoca ci ha fatto arrivare nella bella Sighet, città a nord della Transilvania. Il campo organizzato dalla Lega Missionaria Studenti prevedeva lo svolgimento di diversi servizi: dalla scuola, realtà più « semplice » quanto impegnativa, al Camin de Batrani che è una specie di ospizio, passando per l’ospedale psichiatrico, ambiente certamente più crudo e difficile. Il tempo libero rimanente nel pomeriggio Io passavamo tra canti e giochi con i bambini delle tre case-famiglia nate una decina di anni fa per opera della stessa associazione. Non nascondendo le difficoltà incontrate nei primi giorni, quella- vissuta a Sighet è stata di certo un’esperienza forte sia per le sensazioni provate durante il campo quanto per le scene viste, vissute e condivise con gli altri volontari Quello che a Sighet si è in grado di dare è certamente inferiore rispetto a quello che effettivamente si riceve. Sono proprio loro, i bambini, gli anziani, i malati che arricchiscono il cuore di noi volontari con un sorriso ingenuo, con un gesto banale, con un abbraccio VERO da cui all’inizio si èfrenati. Una volta tornati in Italia siamo proprio noi ad essere valorizzati da quelle persone che materialmente hanno meno di noi, ma che, invece, sono disposte ad aprirti e donarti il cuore!

Così, in occasione del Natale, sollecitate sempre da Padre Massimo, abbiamo organizzato una raccolta alimentare per aiutare in modo concreto l’orfanotrofio e la case-famiglia affinché anche voi possiate dire «anche io ho messo una piccola tessera per formare quel magnifico puzzle che si chiama Sighet».

Vi ringraziamo per la collaborazione.

SERENA MARCUCI

cluj dans Incontro con giovani

20 décembre 2013

Insediamento dell’8 settembre 2013

Publié par parrocchiasanteustachiodicampodigiove dans Headline

DON MAGLOIRE È IL NUOVO PARROCO DI CAMPO DI GIOVE

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La chiesa parrocchiale di S. Eustachio era gremita di persone per dare il saluto a don Oliviero, che è stato parroco per due anni a Campo di Giove, e dare il benvenuto a don Magloire nuovo parroco. Momenti toccanti e commoventi. Il vescovo  prima della celebrazione ha spiegato il perchè del trasferimento di don Oliviero e l’arrivo del nuovo parroco.

vescovo e parroco campo di giove

Don Oliviero, visibilmente commosso, prendendo la parola, ha ringraziato tutti. Il Vicario foraneo, don Ramon, ha letto la bolla di nomina di don Maglorie. E’ seguita la S. Messa presieduta dal Vescovo e concelebrata da don Magloire don Oliviero, don Ramon, don Carmine, don Filiberto, don Sante. Il Vescovo ha messo in evidenza che il presbitero è un dono da accogliere. Che è importante costruire la comunità avendo come riferimento la parola del Signore, l’Eucaristia e la carità fraterna.

santeustachio santino 12013-10-29-152

Al termine della celebrazione ha preso la parola il Sindaco che ha salutato don Oliviero, facendo un dono da parte dell’Amministrazione, e ha fatto gli auguri a don Magloire. E’ intervenuta una rappresentante della Comunità parrocchiale per ringraziare don Oliviero e fare gli auguri al nuovo parroco, unitamente a un piccolo dono segno. Don Magloire, dal canto suo, ha ringraziato tutti, il Vescovo, i presbiteri, il Sindaco, le autorità, tutte le persone di Campo di Giove e quelle giunte dalla Parrocchia Maria Ausiliatrice di Sulmona. Ha detto di essere contento di aver risposto con generosità alla proposta del Vescovo e che è sua intenzione lavorare, come ha fatto don Oliviero, e rimanere lì, con la gente. Al termine della celebrazione, la comunità ha preparato un buffet di dolci per tutti. Un momento di festa, segno che la gente ama i sacerdoti, li vuole presenti nelle comunità come guide sicure per il cammino umano e spirituale.

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